Pastello bianco

Giovanni Boldini

Due erano le mete preferite delle tante americane miliardarie che sbarcavano in Europa: le case di moda per acquistare abiti, e lo studio parigino di Giovanni Boldini. Qui sostarono nel 1888 tre signorine cilene, le sorelle Concha de Ossa. Il pittore rimase particolarmente colpito dalla minore delle tre, Emiliana, il cui ritratto sarà talmente amato dallo stesso pittore da spingerlo a crearne una copia per la committente, pur di conservare per sé l’originale. Il ritratto è realizzato con la raffinata tecnica del pastello, già diffusa nella ritrattistica del Settecento, in cui Boldini si perfezionò anche su formati di grandezza eccezionale. L’opera, immediatamente celebre fu presentata all’Esposizione Universale di Parigi del 1889 con il titolo il ‘Pastello bianco’, ottenendo la medaglia d’oro e recensioni entusiastiche. Boldini esprime una nuova idea di femminilità pudica e immacolata che si distacca dallo stereotipo della femme fatale, tipica della società di fine secolo. Nell’opera colpiscono i tenui giochi cromatici, i variegati bianchi alternati a sfumature di grigi chiarissimi per rendere l’eleganza dell’abito da sera, in cui la timida ragazza sembra quasi a disagio. Boldini, subito consapevole del fortunato risultato raggiunto con il ‘Pastello bianco’, partì per l’America al seguito della famiglia Concha de Ossa. L’originale fu donato dalla vedova Emilia Cardona a Benito Mussolini, che lo destinò alla Pinacoteca di Brera.

Data: 1888
Stile: Impressionismo
Dimensioni: 225×123 cm
Posizione: Pinacoteca di Brera, Milano, Italia

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€ 34,80

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