Scogli a Belle Île, Port Domois

Claude Monet

“Mi trovo in un paese superbamente selvaggio, un ammasso di scogli e un mare dai colori incredibili; eccomi dunque pieno di entusiasmo sebbene abbia molte difficoltà, poiché era abituato a dipingere La Manica e avevo oramai le mie abitudini. L’Oceano, però, è tutta un’altra cosa” (lettera di Monet a Gustave Caillebotte).

Belle-île, la più grande delle isole bretoni, poco visitata dagli artisti dell’epoca. Eppure, gli strapiombi a picco sul mare e la difficoltà di accesso non spaventano Monet che pianta il cavalletto sull’orlo del precipizio e dipinge. Sbalordito dalla loro natura selvaggia, dedica a queste isole ben 5 tele. Lo spazio è suggerito dalla distribuzione delle rocce. Come nelle stampe giapponesi tanto in voga all’epoca, il cielo è quasi assente, cannibalizzato dalla linea dell’orizzonte molto alta. Il mare increspato è reso ricorrendo a colori intensi, applicati con pennellate ampie, nervose.

Data: 1886
Stile: Impressionismo
Dimensioni: 64,8 x81,3 cm
Posizione: Cincinnati Art Museum, Cincinnati, Ohio, USA

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€ 34,80

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